Simboli esteriori e manifestazioni di colui che ha vero amore per il Maestro

28 ottobre 1967 (I Discorsi Del Mattino, Capitolo 10)

Amore e carità sono le qualità dell’anima e del cuore. L’amore per il mondo non è amore, è chiamato lussuria o attaccamento. Le persone parlano dell’amore, ma dov’è? Non sanno nemmeno che cos’è l’amore. Dicono che si trova l’amore se si dona il cuore a qualcuno e poi si va in giro senza cuore. Se il cuore viene preso da qualcuno, cosa ci rimane? Solo un uomo così può realmente rendersi conto cos’è l’amore.

I segni esteriori di un uomo che ama sono l’assoluta obbedienza e il completo abbandono. Egli ha caro ciò che l’Amato o il Maestro vuole. Non desidera accontentare sé stesso, ma vuole sempre compiacere il Maestro. L’amore non è un affare. Non cresce in un campo e nemmeno si compra al supermercato. È già innato nell’anima ma può divampare quando si è in presenza di qualcuno che trabocca d’amore.

Abbiamo il corpo umano nel quale questo amore si può sviluppare. Come vi ho detto, l’amore è già innato nell’anima. Richiede solo il legame con qualcuno. Invece di legare la nostra anima al sé superiore o a Dio, che è piena consapevolezza, l’abbiamo legata al corpo, ai sensi e al mondo esteriore. Questa è la ragione del nostro ripetuto ritorno nel mondo.

Se abbiamo amore per Dio, che già ci sta controllando nel corpo, poi naturalmente dove andremo? Andremo dove Dio è, non dobbiamo ritornare nel mondo. L’amore divampa solo in compagnia di qualcuno che già trabocca d’amore. Nella sua comunità saremo contagiati d’amore, irradiati d’amore.

Ebbene, chi può seguire questa via? Colui che può completamente abbandonare il proprio corpo, la mente, l’anima e anche la propria fede. L’Amato è tutto per lui. Sarà pronto a sacrificare tutto per l’Amato. A un grande Santo, di nome Sarmad, venne chiesto: “Che ricompensa hai ricevuto nell’aver incontrato il tuo Maestro?” Lui rispose: “Per salvare il corpo umano è necessario sacrificare tutto, soldi e attaccamenti; per salvare l’anima, bisogna sacrificare il corpo; per salvare la fede si devono sacrificare molte vite. Tutte le catene del mio corpo, della mente, dell’anima e della fede sono state fatte a pezzi. Quale miglior guadagno può esserci? La parola stessa del Maestro è la mia fede. La parola stessa del Maestro è la mia vita, è il pane e l’acqua della vita.”

Il completo arrendersi e l’assoluta obbedienza sono i segni esteriori di un uomo che ama.

Chi li può avere? Colui che non si preoccupa di tutte le cose esteriori. Per lui, la parola del Maestro è la Bibbia, i Veda, o il Corano. Dopo tutto, cosa contengono i Veda, il Corano e la Bibbia? Riportano solo le dichiarazioni dei Maestri che sono stati uniti a Dio, che sono stati Dio nell’uomo. Le parole che hanno pronunciato, formano gli argomenti delle nostre scritture. Le parole proferite dai Maestri che sono stati Parola fattasi carne che ha dimorato tra noi sono documentate nelle scritture.

Se incontrate qualcuno che è la Parola fattasi carne, parlerà con le parole della Bibbia, del Corano, del Guru Granth Sahib. Chi può donare il proprio corpo, i legami, l’anima e tutto? Un uomo dal cuore molto coraggioso. Il simbolo esteriore o l’espressione di chi ama è l’assoluta obbedienza al Maestro.

“Se mi amate, seguite i miei comandamenti.”

L’ha detto Cristo e tutti gli altri Maestri hanno detto la stessa cosa. Guru Nanak ha detto:

“Dio nell’uomo è il vero Dio, il vero Guru”.

C’è meno speranza per chi ubbidisce al corpo del Maestro, rispetto a chi ubbidisce alle parole che lui proferisce; per questi la redenzione è definitiva, sicuro e certo. Dovremmo ubbidire e rispettare le parole che il Maestro proferisce. In questo modo saremo sicuri di ritornare alla Casa del Padre.

Per chi invece ubbidisce al Maestro solo esteriormente e viene meno a quello che dice, c’è ancora tempo. Il fattore tempo è una necessità.

Ecco perché Cristo ha detto: “Se mi amate, seguite i miei comandamenti.” Questo è il primo passo. Alla fine si darà il corpo, la mente, l’anima e tutto. Un uomo del genere non ha più nessuna propria volontà, ma la volontà del Maestro è la sua volontà. Verificate dove in realtà vi trovate. Se date tutto, ciò che vi rimane è Dio.

WORLD è lo spelling in inglese di world (mondo). Se togliete questo “io sono” dall’interno, voi siete Dio. Se dalla parola “WORLD” (mondo) togliete la “L” rimane solo “WORD” (Parola o Verbo).

“In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.”

Questo piccolo “io sono”, questo ego intralcia la nostra via verso Dio. Quando vi arrendete completamente al Dio nell’uomo (non al suo corpo, sebbene portiamo rispetto al corpo naturalmente), poi la “L” o “io sono” viene eliminata.

C’è la storia di Guru Ram Das, il quarto Guru dei Sikh. I Maestri mettono sempre alla prova i loro discepoli per capire quanto siano preparati. Così il suo Maestro (Guru Amar Das) aveva dato l’ordine di costruire col fango un palco. Tutti i discepoli iniziarono il lavoro come ordinato. Quando il lavoro fu terminato, il Maestro lo ispezionò e disse: “Non è fatto bene, così non va bene, dovrete costruirne uno nuovo.” I discepoli rifecero il palco. Lo ricostruirono due, tre, quattro, cinque volte ancora, ma il Maestro disse: “Questo posto non è adatto. C’è un posto migliore dove costruirlo.” A poco a poco, tutti i discepoli lasciarono la costruzione del palco eccetto Guru Ram Das. I discepoli cominciarono a dire che il Maestro diventava vecchio e che stava perdendo le sue facoltà, ma Guru Ram Das con le lacrime agli occhi disse: “Il Maestro è tutta saggezza, tutta consapevolezza, anche se per tutta la vita mi viene ordinato di costruire questo palco e poi di abbatterlo, cercherò solo di ubbidire ai suoi ordini.” Si era completamente arreso.

Avete capito?

Questo significa arrendersi completamente. Pertanto, passo dopo passo, giudicate voi stessi a che punto siete. Se volete incontrare Dio, allora dovete arrendervi. Quando non c’è più la “L” cosa succede …? Dio è dentro di voi, lui non viene dall’esterno; è “l’io sono” o l’ego che fa da ostacolo sulla via. Questo ego emerge quando si è consapevoli del corpo fisico, astrale e causale. Se risalite al di sopra del corpo fisico, “l’io sono” fisico viene eliminato. Se risalite al di sopra del corpo astrale, perdete “l’io sono” astrale. Quando risalite al di sopra del corpo causale, allora comprenderete pienamente chi siete. La vostra volontà sarà la volontà del Signore. La volontà del Signore è dentro di voi.

Dove inizia l’ABC? Nell’ubbidire agli ordini del Maestro. Cosa dice il Maestro? Egli dice: “Mantieni pura la tua vita — Per un po’ di tempo lascia le cose esteriori e ritirati all’interno — Innalzati al di sopra della consapevolezza del corpo — Entra in contatto con la forza di Dio in espressione, il principio della luce e del suono dentro di te — Poi risali al di sopra del corpo astrale e del corpo causale. Realizzerai cosa s’intende con “Io e mio Padre siamo un’unità”. Puoi risalire anche al livello della super coscienza. Questo è l’obiettivo supremo.”

L’ABC incomincia dalla completa resa interiore e assoluta obbedienza al Maestro, al Dio in lui naturalmente. Noi rispettiamo il suo corpo, poiché è benedetto il polo umano, nel quale la Forza di Dio lavora e si manifesta. L’uomo che è legato alla buona reputazione e alla fama, come può fare anche solo un passo sulla via?

È questo che è sempre stato raccomandato da tutti i Maestri del passato. Sono venuti qui per riportarvi a Dio. Ma le persone non prestano loro alcuna attenzione. Alcuni, qualche volta addirittura molestano i Maestri. Se si vuole progredire sulla via di ritorno a Dio, sono questi i passi da seguire: è necessaria l’assoluta obbedienza. Perché fermarsi ai piaceri fisici e alle cose esteriori? Andate al di sopra di essi.

Torna su